Produzioni

Canzoni d'amore e d'autore
Il fascino del lontano
La compagnia del tuo pensiero

Canzoni d'amore e d'autore

Spettacolo teatrale musicale ideato e scritto da Alessandro Muroni
Romanticismo e Musica d’Autore

È la storia di un uomo di fronte al proprio Io, alla propria coscienza, di fronte all’Amore.
È la rivincita di un’anima che scopre di esistere e decide di essere.

La Storia
Un uomo, come tanti altri. Si alza la mattina e si ritrova davanti allo specchio della sua camera. Si guarda, ma non vede nulla riflesso.
Si spaventa. Chiama la moglie che non c’è più. I figli? Persi. L’abito che indossa: posticcio. C’è qualcosa che non va. La sua esistenza, la sua vita, fino ad allora creduta quasi perfetta, gli appare come inutile. Eppure ha riempito tutti i tasselli che l’ordine sociale gli ha comandato. è cresciuto credendo in un solo Dio, ha preso i sacramenti, ha studiato, laureandosi. Ha trovato lavoro, una casa. Si è sposato ed ha avuto dei figli. Tre. Cosa non va, allora? Gli torna in mente il ritornello di una vecchia canzone. Si ricorda di quei momenti in cui la musica gli aprì il cuore, per un attimo; di quando in un vecchio bar, con un piano e altri strumenti convogliati là da un richiamo irrinunciabile, si fondevano nell’aria poesie e canzoni d’amore, offerte ai più da bizzarri interpreti. Bizzarri quanto creativi trasmettitori d’emozioni, quelle vere, quelle che solo l’arte ti può regalare. E allora sente che in quel bar deve tornare, anche se sa che ormai è stato chiuso da tempo. Desidererebbe almeno riassaporarne l’aria, le atmosfere di allora. Ci andrà. Lì incontrerà un irreale cameriere, alieno incursore nello spazio temporale fra realtà e finzione. Incontrerà la sua coscienza e si porrà di fronte al suo Io. Ritorneranno nella sua mente quelle musiche credute ormai troppo lontane da sé. Ed è anche grazie ad esse che il vecchio involucro d’emozioni inespresse, il suo essere fino a quel momento, si libererà del suo corpo per rinascere in uno nuovo che comprenderà l’esteriore e l’interiore, il superficiale e il profondo, la mente e il cuore, il cielo e la terra, il sole e le tenebre. Lo farà coccolato dall’Amore (la figura angelica), in un tenero lungo abbraccio. Si ritroverà fulcro dei suoi sentimenti, sentirà la passione e la voglia d’Infinito. Sarà vivo e saprà poetare ed avrà scoperto la musicalità e la profondità dei suoi versi. Rinascerà. Perché rinascere, in fondo, è sempre possibile.

Lo Scenario
Una stanza. Una poltrona. Uno specchio che non c’è.
Un bar, luogo moderno dei tempi che cambiano, dove si rispecchiano le storie dei personaggi che lo tengono in vita. Un pianoforte. Un violoncello. Una fisarmonica. Dei tavolini e delle sedie sparsi qua e là. Fogli scritti e spariti sul pavimento. Delle foglie autunnali cadono sul pubblico.

I Personaggi
Il personaggio principale (il narratore, in quanto colui che esplica a sé e al pubblico la propria interiorità romanzata) è un uomo sconfitto dalla sua stessa vita. La coscienza, vestita solo con alcuni veli, impersonifica l’amica-nemica del suo Io. Il cameriere, non è altro che la realtà ormai ostile al narratore che torna. E l’Amore, figura angelica ricoperta di un bianco etereo che profuma d’infinito, ha il fine di condurre al componimento interiore il nuovo essere umano, fatto ora di carne e soprattutto di anima, di cui i musicisti sono le sensazioni.

L’Idea
Esaltare la continuità d’espressione del sentimento dell’Amore attraverso versi e musiche dei suoi cantori nei secoli.
Proporre un modello di rappresentazione scenica che abbracci per intero la realtà che si vuole raccontare: quella di due successivi momenti storici e culturali che hanno in comune lo stesso “linguaggio”. L’Ottocento, come secolo romantico, intriso di passioni e conflitti d’anime travagliate, con lo sguardo rivolto verso nuovi orizzonti (l’Infinito) di libertà, e il “nostro” secolo, dove questi impulsi non sono affatto sopiti, ma trasformati forse in un qualcosa di più fluido e immediato, che vive però della stessa poetica intensità, anche se attraverso una diversa liricità. Il testo teatrale, scritto da Alessandro Muroni, si alimenta di stralci tratti da opere romantiche di grande spessore come gli “Inni alla Notte” e l’ ”Enrico di Ofterdingen” di Novalis, il “Manfred” di Byron, le “Ultime lettere di Jacopo Ortis” di Foscolo, le poesie di Adelbert Von Chamisso, i “Canti” di Leopardi, lo scritto filosofico “Clara” di Schelling, le poesie di John Keats, il romanzo “I lavoratori del mare” di Hugo e di liriche e scritti dei cantautori “contemporanei”, quali Leonard Cohen, Piero Ciampi, Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè, Tom Waits, Nick Drake, Serge Gainsbourg, Nick Cave, Paolo Conte, Nico, Jacques Brel.

(Questi ultimi autori hanno le loro radici più profonde radicate nel teatro. La loro intimità più recondita è legata e tenuta “nascosta” qui, dove hanno sempre dato una pregnante manifestazione di sé. Sono un punto di riferimento per le generazioni dei musicisti di oggi.
Sono anch’essi degli scrittori di poesie e di romanzi di successo.)

Si riesce così a fondere la musicalità e la poesia di due secoli “vicini”, si “congiungono” i poeti romantici di ieri con i “romantici d’oggi”, si scoprono le affinità espressive e comunicative, amalgamando i diversi linguaggi poetici degli autori e creando un’unica lirica d’espressione, esplicando l’attualità che spetta di diritto ai testi romantici e alle canzoni dei nostri giorni.

Particolare interesse è riscontrabile per le scuole superiori, per gli ultimi anni di studio, in cui gli alunni dei Licei si confrontano con il Romanticismo e l’Idealismo filosofico tedesco. Utile e didattico proprio questo rapporto continuativo fra la letteratura e la filosofia studiata sui banchi e quella rappresentata in teatro, come scenario di vita vissuta. Il 12 e il 13 dicembre del 2000, questo spettacolo, in forma di reading musicale (ora si basa su un testo teatrale), è stato rappresentato a Sassari al Teatro Civico, riservando agli studenti interessati, un matinée di intenso impatto emotivo (nei giorni antecedenti la manifestazione furono organizzate delle lezioni introduttive sulla letteratura e la poesia romantica nelle classi coinvolte dal progetto, coadiuvando il lavoro degli stessi docenti).

Lo spettacolo è stato rappresentato (3 repliche) dal gruppo artistico Perne Mero (regia di Alessandro Muroni) al Teatro Civico di Sassari il 13.12.2000 e dal gruppo artistico Charme de Caroline (regia Marta Proietti Orzella) per la rassegna Un’Isola in Festival 2008 (Ente Lirico Cagliari - Regione Sardegna) a Lanusei il 06.12.2008 al Teatro Tonio Dei e a Sassari il 13.12.2008 al Palazzo di Città (ex Teatro Civico).
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Il Fascino del Lontano

Da un verso del poeta romantico Hordelin prende vita uno spettacolo che verte su un percorso musicale e teatrale che convoglia nella ricerca di tutti quei "lontani" passati, presenti e futuri che ci accompagnano lungo il corso della vita e che ci fanno guardare avanti.
Nella ricerca di tutto ciò che non ci appartiene materialmente, di tutto ciò che potremo afferrare ma non riusciamo, come la nostalgia, gli arrivi e le partenze, gli sguardi, le linee dell'orizzonte, i sogni.
Un viaggio, quindi, che parte dalle sensazioni di ognuno di noi per arrivare a sfiorare almeno l'impercettibilità dell'inconoscibile, di quel mondo che è l'"altro da sé" ma che ci appartiene e che è il mondo del "lontano".
Ce lo raccontano tre attrici attraverso la "prosa in versi" del testo teatrale "Il Marinaio" di Fernando Pessoa, dove tre fanciulle che vegliano un'amica morta, vivono quella sola notte - timorose delle prime luci dell'alba che le dissolverà. E quella notte, per potersi credere reali, dovranno parlare, e raccontarsi i propri sogni.
Ce lo racconta Antonio Prost, voce storica del Teatro in Radio Rai, attraverso le poesie di Eluard, Garcia Lorca, Neruda e Dylan Thomas e alcune riflessioni (Muroni - Deliperi) che fanno anche da sfondo sonoro a dei filmati i cui protagonisti (tre attori) si trovano alle prese con l'immedesimazione mimica delle parole recitate.
Rappresentazione scenica, invece, per le "trasparenze", simbolo di ogni "andare oltre", fra veli, ipotetici quadri, angeli metropolitani di wendersiana memoria e bolle di sapone.
Le musiche (alcune delle canzoni qui proposte fanno parte del cd degli Charme de Caroline "From this World" pubblicato nel 2005) sono una produzione Charme de Caroline per "Il Fascino del Lontano" e sono state scritte da Alessandro Muroni e arrangiate dall'intero gruppo che vede Antonella Deliperi al violoncello, Salvatore Delogu alla batteria, Nicola Argiento alla fisarmonica e Marco Noce alla chitarre.
Lo spettacolo "Il Fascino del Lontano" è stato rappresentato il 27 Novembre 2005 all'Auditorium Comunale di Cagliari.
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La Compagnia del Tuo Pensiero

Incontro fra romanzi, suoni e poesia

John Keats, nella poesia "To my brother George", decanta l'imminente arrivo di suo fratello George. Si bea di quest'attesa, se ne fa rapire, la trasfigura in qualcosa che lo tiene in vita e gli dà la spinta per continuare a vivere, ad affrontare il tempo che separa chi attende da chi è atteso.
Charme de Caroline - La Compagnia del tuo pensieroDa qui nasce l'idea di questo spettacolo: dalla voglia di raccontare - e/o di raccontarsi - l'attesa di qualcosa o qualcuno che stenta ad arrivare, che forse arriverà e che pertanto tiene in vita la speranza. A fare compagnia a chi attende è il pensiero dell'atteso, la sua prefigurazione, l'evocazione della sua essenza e della sua parvenza. Di questo, ad esempio, in Aspettando Godot di Samuel Beckett, vivono Vladimir ed Estragon. Di questo, a loro modo, vivono i protagonisti dei tre romanzi che fanno da sfondo narrativo a questo spettacolo: nessuno scrive al colonnello di Gabriel Garcia Marquez, L'odore di Rocco Familiari e Il pomeriggio del signor Andesmas di Marguerite Duras.
Il colonnello di Marquez - la cui vicenda viene ripercorsa nelle canzoni Hope, Morning Bright, C'mon - aspetta con ostinata fiducia l'arrivo della lettera che l'ufficio postale tarda a recapitargli: quella che dovrebbe comunicargli la concessione di una pensione cui lui ha diritto in qualità di ex combattente nella guerra civile spagnola. A condividere quest'attesa col colonnello è sua moglie, complice mesta e silenziosa, che con lui spartisce anche il dolore per la perdita dell'unico figlio, dal quale, come unica eredità, hanno ricevuto un gallo da combattimento, nemico o futuro amico del loro sostentamento.
I protagonisti de L'odore sono 'Ntoni e 'Ndria, compagni di cella da cinque anni. I loro desideri di libertà si riassumono nel corpo della bella moglie del primo, Maria, immortalata in una foto appesa sopra il letto del marito. L'odore di Maria sarà pensiero ricorrente e ragione di vita sia per 'Ntoni, condannato all'ergastolo per eversione politica, che, successivamente, per 'Ndria, un semplice ladruncolo che, ottenuta la possibilità di lavorare fuori dal carcere durante il giorno, ha finalmente modo di portare in cella, ogni sera, un po' di quell'odore. Divenuto su richiesta di 'Ntoni il tramite della sua ossessione d'amore, finirà per restarne vittima. A questa storia si riferiscono The Taste of Love, Still Air e Take this longing.
L'anziano signor Andesmas, pensionato, è invece in attesa di un certo Michael Arc che dovrà stilare un preventivo per la costruzione di una terrazza nella casa appena acquistata da Andesmas per la figlia Valery: una bella casa in cima a una collina che domina l'intero paese. Nell'attesa c'è il tempo per ripercorrere tutta la vita e per scoprire che la vita stessa, in definitiva, è l'attesa dell'ultima ora (canzoni: On a Sunday afternoon, Quand les lilas e Arc).
Altre attese vengono raccontate nelle canzoni indipendenti dai testi narrativi: Parallel World descrive la necessità di creare un'altra dimensione dove sia possibile amare un amore impossibile, inesauribile, lungo una vita; Perfect Day (Lou Reed) racconta come un paradiso perduto il piacere semplice di una giornata in due; Et les lucioles continuent à bourdonner (E le lucciole continuano a ronzare) è una lettera in versi per un amore travolto dagli eventi, che si interseca nel tempo fra i meandri della ragione. Ne L'Ivrogne (Jacques Brel), l'amante disperato e abbandonato trova la sua rivincita nel bere.
The Miracle Flat è, invece, ispirata al romanzo di Michele Perriera, La casa, dove un giovane commesso di un negozio di stoffe corona il sogna di comprarsi una casa e si ritrova nell'incubo di vedersela abbattuta abusivamente da esponenti della malavita locale alla ricerca di un'area su cui costruire un grattacielo. Per comprare il suo silenzio, gli offrono una meravigliosa villa al mare. Il commesso rifiuta e denuncia il sopruso, ma vista l'impossibilità di ottenere giustizia finisce per togliersi la vita, come ultimo gesto di protesta verso una società ingiusta. In suo onore, la "casa gialla" verrà fatta ricostruire e verrà regalata alla compagna e al figlio che aspettava.
Le musiche e le canzoni proposte sono una produzione Charme de Caroline per La compagnia del tuo pensiero e sono state scritte da Alessandro Muroni (tranne Perfect Day scritta da Lou Reed e L'Ivrogne da Jacques Brel) e arrangiate dall'intero gruppo che vede Antonella Deliperi al violoncello, Nicola Argiento alla fisarmonica e ai cori, Marco Noce alla chitarra e ai cori, Salvatore Delogu alle percussioni e ai cori e Alessandro Muroni al piano e alla voce. La narrazione è condotta da Antonio Prost, voce storica del teatro in Sardegna per Radio Rai, coadiuvato dagli stessi musicisti e, per le parti estrapolate da L'odore, da Roberto Murru, già membro degli Charme de Caroline.
Lo spettacolo " La Compagnia del tuo Pensiero" è stato rappresentato il 29 Giugno 2007 a Cagliari al Caffè Savoia.
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